Una ragazza nostra parrocchiana, Jestilia Hallak, manda un messaggio dall’Italia a nome dei bambini siriani

//Una ragazza nostra parrocchiana, Jestilia Hallak, manda un messaggio dall’Italia a nome dei bambini siriani

Una ragazza nostra parrocchiana, Jestilia Hallak, manda un messaggio dall’Italia a nome dei bambini siriani

Alla vigilia delle gloriose vacanze di Natale, che tutti i cristiani del mondo si preparano a celebrare, la Chiesa Latina di Aleppo ha lanciato un’iniziativa per portare l’attenzione di tutti sulla città di Aleppo, sui suoi bambini e su tutti i bambini siriani, sulle sofferenze patite nel corso degli otto anni di guerra, e anche sul dolore che è nel cuore di tutti gli abitanti della Siria.

Si è trattato, in realtà, dell’iniziativa dei Frati Francescani in Italia a sostegno della missione francescana e della missione cristiana ad Aleppo, dando rilievo, allo stesso tempo, a tutti i bambini di Aleppo e allo scopo di richiamare l’attenzione sulle difficili circostanze di tutta la popolazione che vive in questa tormentata città.

 

Abbiamo il privilegio, alla Chiesa di Aleppo, nella Parrocchia Latina, di lavorare con cura alle molte iniziative – come questa – che servono a portare l’attenzione del mondo sulla nostra città di Aleppo, ancora sofferente per il dolore e la povertà, e di cui i bambini aleppini sono i primi a pagare il prezzo del sacrificio; quest’anno Jestilia Hallak è stata scelta tra tutti i bambini cristiani che cantano nel coro, per partecipare allo Zecchino d’Oro e portare un messaggio di pace al mondo, a nome di tutti i bambini di Aleppo. La bambina è stata mandata a Bologna, in Italia, insieme alla mamma (entrambe accompagnate da una catechista, la signora Rola Mstrib), per cantare nel coro dello Zecchino d’Oro, una gara canora per bambini in cooperazione con il canale televisivo italiano Rai Uno.

L’invito è stato un grido di pace, lanciato dalla Chiesa attraverso Jestelia. La bambina ha richiamato il mondo a preoccuparsi della pace, così che nessun bambino al mondo viva le esperienze che hanno vissuto i bambini di Aleppo e i bambini della Siria in questi otto anni di sofferenza, amarezza e dolore. Siamo orgogliosi di Jestilia, figlia nostra, così come siamo orgogliosi di ogni figlio della Chiesa, non solo i nostri bambini ma i bambini di tutto il Paese, che hanno sopportato la sofferenza con un coraggio oltre ogni immaginazione.

Preghiamo che lo spettro della guerra e lo spetto della discordia possa fuggire dalla nostra amata terra, in modo che tutti, di qualunque età, possano godere di questo grande dono, il dono della pace.

Ringraziamo i frati francescano, e tutti coloro che hanno collaborato al canale televisivo italiano Rai Uno, per avere trasmesso la nostra voce al mondo.

 

2019-01-02T11:07:09+03:00 Dicembre 5th, 2018|Notizie parrocchiali|0 Commenti

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